Primi passi con un animale appena adottato
Cosa serve davvero nelle prime due settimane, e cosa può aspettare.
Se sei qui, probabilmente questo link te l'ha mandato chi ti ha affidato l'animale.
Le prime settimane somigliano poco a quelle che verranno. Dorme in posti strani, mangia meno, si nasconde, oppure non ti molla un secondo. Quasi tutto passa da solo. Le poche cose che contano sono qui, in ordine, e la prima conviene farla oggi.
- Le domande da fare oggi
- I primi pasti
- I primi giorni sono quelli in cui si perde
- La prima spesa, senza comprare tutto
- Quello che tieni in casa
- Un veterinario prima di averne bisogno
Le domande da fare oggi
Falle finché hai ancora il numero sotto mano. Sono quelle che servono la settimana dopo, e quasi nessuno pensa a farle il giorno che se lo porta a casa:
- cosa mangiava, e quanto
- quando ha fatto l'ultimo antiparassitario
- quando la sverminazione
- se c'è un richiamo di vaccino in arrivo, e per quando
- se il microchip è già passato a tuo nome, e chi se n'è occupato
Segnati le risposte con la data, anche su un foglio. Al primo appuntamento dal veterinario sono tra le prime cose che ti chiede.
I primi pasti
Se per un giorno o due non tocca niente, non è un problema: è la casa nuova. Lascia ciotola e acqua dove si nasconde, non dove vorresti che stesse.
Il cibo non si cambia di colpo. Quello di prima e quello che gli darai vanno mescolati per una settimana buona, aumentando pian piano il nuovo: cambiare di colpo è una delle cause più comuni di dissenteria nei giorni dell'arrivo, e fa sembrare malato un animale che sta solo digerendo qualcosa di diverso.
Se non riesci a sapere cosa mangiava, tienilo per qualche giorno su un cibo semplice e cambia dopo, non nella settimana in cui ha cambiato casa.
Se è un gatto e al secondo giorno non ha ancora toccato cibo, o se non beve, chiama il veterinario. Chiedere non costa niente.
I primi giorni sono quelli in cui si perde
Un animale appena adottato non sa ancora dov'è casa. È il periodo in cui scappa più facilmente: un rumore, un cancello accostato, il guinzaglio che sfila. E se scappa in una zona che non conosce, non torna da solo come farebbe uno che ci vive da anni.
Le prime due settimane, in ordine di importanza:
- guinzaglio anche in giardino
- microchip a tuo nome: chiedi a chi te l'ha affidato se il passaggio è già stato fatto e da chi. Per il cane si fa alla ASL, per il gatto dipende dalla regione
- una medaglietta col numero di telefono
Vengono prima di qualsiasi altra cosa, e non costano quasi niente.
Se è un gatto, non esce di casa per le prime tre o quattro settimane, anche se sembra tranquillo e anche se prima viveva fuori. Finestre e balconi contano come uscite.
E se scappa davvero: chiama subito chi te l'ha affidato e lascia fuori dalla porta qualcosa con il suo odore. Il rifugio sa già a chi segnalarlo.
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Se vuoi qualcosa in più, un localizzatore al collare per le prime settimane. Non sostituisce le tre cose qui sopra.
Se scappa nei primi giorni
Un animale appena adottato non conosce ancora la strada di casa: è il periodo in cui si perde più facilmente. Un localizzatore al collare toglie il pensiero.
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Vai a KippyLa prima spesa, senza comprare tutto
La tentazione è arredare. Serve poco: qualcosa per mangiare e bere, un guinzaglio o un trasportino che tengano davvero, e l'antiparassitario che ti indica il veterinario.
Cuccia, giochi e tiragraffi comprali dopo aver capito com'è fatto lui. Buona parte delle cose che sceglieresti oggi le userebbe solo per farti piacere.
L'antiparassitario è l'unica voce di questa lista che non conviene rimandare.
Quello che tieni in casa
Basta poco: qualcosa per disinfettare un graffio e una garza. Il resto si compra quando serve, non prima.
Antiparassitario, sverminazione e richiamo del vaccino, invece, hanno una data: sono le risposte che ti sei segnato all'inizio.
Un veterinario prima di averne bisogno
Cercane uno vicino a casa adesso, e chiedi a chi te l'ha affidato se ne ha già uno che lo conosce. Spesso un animale appena arrivato porta con sé qualcosa che in rifugio non si era visto, e lo scopri a casa: un richiamo, una zoppia, qualcosa che ha mangiato e non doveva.
L'altra cosa che costa zero è mettere da parte una cifra piccola ogni mese, da subito. La prima visita imprevista la paghi con quella.
Se in queste settimane ti perdi, la cosa più utile resta chiedere a chi te l'ha affidato: conosceva il tuo animale prima di te.
Questa pagina è di Adotta.me, il sito dove rifugi e volontari pubblicano gli animali in cerca di casa. Probabilmente il tuo è passato di lì. Guarda chi cerca casa vicino a te.