
Il questionario di preaffido ce l'avete già. È in un file Word che girate via mail da anni, o in un PDF che avete preparato una volta e da allora allegate a ogni richiesta. Funziona, ma vive fuori da qui: chi si candida lo riceve dopo, ve lo rimanda compilato quando gli torna comodo, e voi vi ritrovate le risposte sparse fra la posta e i messaggi.
Da oggi quel file potete caricarlo. Leggiamo le domande che contiene e ve le facciamo controllare una per una prima di aggiungerle al vostro questionario su Adotta.me. Niente entra senza che lo confermiate voi.
Come funziona
Tre passi, e il terzo è quello che decidete voi.
Un PDF o un documento Word (.docx), fino a 10 MB. Dalla vostra area, alla voce Questionario, trovate "Importa da un file".
Ogni domanda con il suo tipo di risposta: breve, lunga, sì o no, scelta tra opzioni. Le riconosciamo anche quando nel file sono numerate o dentro una tabella.
Togliete la spunta a quelle che non vi servono e premete "Aggiungi le domande spuntate". Aggiungiamo solo quelle.
L'import aggiunge, non sostituisce mai
È la regola che abbiamo fissato per prima, perché è quella che fa più danno se sbagliata. Se avete già scritto delle domande a mano, restano dove sono: l'import non le tocca e non le riscrive. Le domande del file si sommano alle vostre.
Il questionario arriva fino a 20 domande, e il conto ve lo diciamo prima di caricare, non dopo: se ne avete già otto, sapete subito che restano dodici posti. Mentre spuntate, un contatore in fondo alla schermata resta sempre visibile e dice a che punto siete. Se il file ne contiene più di quante ne entrano, ve lo diciamo lì: scegliete voi quali tenere, invece di scoprire il tetto quando è troppo tardi.
Le domande delicate arrivano non spuntate
Alcune domande toccano dati che la legge protegge in modo particolare: salute, reddito, documenti d'identità, convinzioni personali. Altre chiedono un recapito diretto, e quello su Adotta.me passa dalla chat per proteggere entrambe le parti.
Quando ne troviamo una, ve la mostriamo con la spunta già tolta e segnata come dato sensibile. Non la cancelliamo: se vi serve davvero, la spuntate voi. Ma la scelta è un gesto attivo, non una dimenticanza.
Il file resta vostro, e privato
Il documento che caricate serve solo a leggere le domande. Non lo vede nessuno di chi si candida, non compare da nessuna parte sull'annuncio e non è scaricabile dal vostro profilo. Restano le domande che avete confermato, che da quel momento sono domande di Adotta.me come tutte le altre.
E fanno la stessa strada delle domande scritte a mano: sono attive subito e passano dalla revisione automatica, esattamente come se le aveste digitate voi.
Quando il file non si lascia leggere
Non tutti i questionari sono file di testo pulito, e ve lo diciamo invece di far finta di niente.
- Se è una scansione, cioè un PDF fatto di fotografie di fogli, il testo da leggere non c'è. Guardiamo allora le pagine come immagini, e ve lo scriviamo in cima alla schermata: quelle domande vanno ricontrollate con più attenzione del solito.
- Se il documento è molto lungo, ne leggiamo la prima parte e vi diciamo fin dove siamo arrivati. Quello che manca si aggiunge a mano.
- Se non troviamo domande, ve lo diciamo e basta, senza inventarne. Capita con i moduli fatti di sole caselle da barrare, senza una frase che chieda qualcosa.
Per il profilo o per un singolo annuncio
Il questionario può valere per tutti i vostri annunci oppure solo per uno, quando quell'animale ha esigenze sue: un cane che non può stare con i bambini piccoli, un gatto che ha bisogno di un balcone chiuso.
L'import funziona in tutti e due i casi, e prima di aggiungere vi diciamo sempre a voce alta dove state importando. È una precisazione che sembra pedante finché non capita: riempire il questionario del profilo credendo di lavorare su un annuncio è un errore di cui ci si accorge solo dopo, quando le domande sono già in giro.
Da dove si comincia
Nella vostra area, alla voce Questionario. Se il file ce l'avete già pronto, il pulsante "Importa da un file" è lì. Se invece volete scrivere le domande a mano, o correggere quelle importate, si fa dalla stessa schermata: le domande importate si modificano, si riordinano e si tolgono come tutte le altre.
Importate o scritte a mano, da qui in poi la strada è la stessa, e questo vale anche se un file non l'avete mai avuto. Il questionario non torna più in un allegato: quando arriva una candidatura lo mandate dalla richiesta stessa, con un tocco, e le risposte tornano nello stesso posto, ordinate sotto quella candidatura insieme a tutto il resto di quella persona. Non in una casella di posta, non in un file da ritrovare mesi dopo. E le legge solo chi segue quella adozione, cioè voi o la referente che avete indicato sull'annuncio.
Se caricate il vostro questionario e qualcosa non torna, scriveteci: i documenti veri sono fatti in mille modi diversi, e i casi che ci segnalate sono quelli su cui miglioriamo la lettura.